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Città

Prima dell’attuale cimitero, si conosce l’ubicazione di altre zone di sepoltura: il primo appezzamento risale al 1637, ampliato nel 1650 (si trovava fra le attuali vie Manzoni e XX Settembre). All’inizio del Settecento la Comunità affittava terreni abbandonati a ridosso delle mura, come quello documentato nell’antica contrada delle Munizioni (oggi via Bodo). Infine, nel 1742, fu occupato un campo presso il Castello del Beato Amedeo (oggi Tribunale). Più volte ampliato nel corso del secolo, venne alienato nel 1874, per permettere la costruzione del viale alberato. Inoltre il terreno del cimitero ebraico attuale fu acquistato e istituito nel 1801. E’ sito fuori dal centro urbano della Città in conformità alle disposizioni napoleoniche. Le tombe sono molto diverse le une dalle altre: quelle antiche hanno foggia semplice e sono purtroppo corrose; quelle successive all’Emancipazione presentano sepolcri monumentali e cappelle di famiglia, di grande pregio artistico, assimilati dai costumi della società non ebraica. Notevoli sono l’edicola tardo ottocentesca del rabbino Giuseppe Rafael Levi, le tombe di importanti scultori quali Bistolfi, Porzio, Sereno, Gariboldi e Gartmann.

A metà Ottocento fu realizzata la camera mortuaria, con annesso locale per la composizione delle salme. Al 1920 risalgono la casa del custode e il nuovo ingresso carraio dalla strada.


Corso Giovanni Randaccio, 24 – 13100 Vercelli

Aperture periodiche al pubblico
Visite guidate a gruppi e scolaresche su prenotazione

Informazioni:
Tel. +39 339 2579283
Email: didattica@comunitaebraicavercelli.it